Riflessologia Plantare::

La Riflessologia Plantare è una pratica naturale, piacevole e non invasiva, finalizzata a ristabilire un più corretto funzionamento fisiologico e il riequilibrio energetico di quegli organi che, col tempo, hanno indebolito le proprie funzioni.

Questo trattamento si può praticare sia sul lettino da massaggi sia sul futon (materassino a terra) e si concentra per lo più sull’area plantare dei piedi, intercettando e stimolando i vari punti riflessi qui presenti, attraverso pressioni digitali di varia intensità.

Le sue origini sono antichissime: si ritiene che in India, oltre quattromila anni fa, ovvero al tempo in cui furono scritti i testici “Vedici” , per giungere ad una valutazione adeguata i medici  osservassero a lungo sia il piede che la mano dell’ammalato: le estremità naturali del corpo, infatti, sono state presto  riconosciute  come mappature sintetiche dell’intero organismo, oltre che aree ricche di punti riflessi: in questo senso la Riflessologia Plantare si può annoverare senza indugio tra i trattamenti olistici per eccellenza.

Se vuoi saperne di più su questa affascinante pratica, a seguire (sotto la foto) potrai approfondire delle sezioni tematiche più dettagliate…. Oppure – perchè no? – contattaci per… Provare!

Si ritiene che il massaggio riflessogeno palmare (che inizialmente doveva coinvolgere non solo i piedi del ricevente, ma anche le sue mani) fosse conosciuto già cinquemila anni fa in India e in Cina, come pratica utilizzata a scopo preventivo e valutativo-energetico, ovvero rispetto al grado di benessere globale della persona. della persona. Indubbiamente in India, al tempo in cui furono scritti i “Veda” vale a dire oltre quattromila anni fa, i medici per arrivare ad una diagnosi accurata osservavano a lungo sia il piede che la mano dell’ammalato, considerandole giustamente – in quanto estremità naturali del corpo – come aree ricche di zone riflesse ma soprattutto come mappature sintetiche dell’intero organismo: in questo senso la Riflessologia Plantare si può annoverare senza indugio tra i trattamenti olistici per eccellenza.

Questo massaggio, che è dunque antichissimo e che proprio per questo non è precisamente databile nella sua fondazione, è stato riproposto in epoca moderna da un chirurgo americano, il dr. William H. Fitzgerald, che desiderava condividerne con il pubblico i notevoli effetti benefici. Oggi questo tipo di trattamento olistico è praticato   in tutto il mondo, dove trova diverse varianti e declinazioni a seconda della cultura di approdo, e viene apprezzato soprattutto per la sua precisione d’analisi energetica unitamente alla sua connotazione non invasiva, oltre che naturalmente per la sua nota efficacia e piacevolezza.

Il Trattamento è eseguito sul lettino ed è focalizzato quasi totalmente sulla zona plantare dei piedi, mediante pressioni dinamiche dei pollici su punti corrispondenti agli organi del corpo, provocando una precisa reazione sui punti riflessi del piede, oltre ad una maggiore irrorazione sanguigna e linfatica; per questo rimuove anche ristagni e accumulo di tossine.

Nel piede è inoltre iscritta la memoria della gestazione coi suoi blocchi energetici rispetto al fluire della vita, quindi contattando al piede ci avviciniamo con dolcezza al nucleo più profondo di noi stessi.

Questo trattamento è utilissimo come pratica preventiva per il benessere, dato che un organismo in equilibrio si difende molto meglio da carenze, da stress e accidenti esterni, evitando così di maturare potenziali disagi che, nel tempo, potrebbero concorrere a situazioni più serie o addirittura patologiche.

Attraverso la Riflessogia Plantare inoltre rafforziamo il sistema immunitario, che a sua volta stimola reni ed intestino ad espellere più impurità e quindi a un processo di disintossicazione globale. Infine, attraverso questo piacevole trattamento, ci concediamo una “coccola” di benessere (mai invasiva) che accarezza la parte più profonda di noi, dato che nei nostri piedi è iscritta la memoria della nostra gestazione.

ORIGINI & FILOSOFIA:

Si ritiene che il massaggio riflessogeno palmare (che inizialmente doveva coinvolgere non solo i piedi del ricevente, ma anche le sue mani) fosse conosciuto già cinquemila anni fa in India e in Cina, come pratica utilizzata a scopo preventivo e valutativo-energetico, ovvero rispetto al grado di benessere globale della persona. della persona. Indubbiamente in India, al tempo in cui furono scritti i “Veda” vale a dire oltre quattromila anni fa, i medici per arrivare ad una diagnosi accurata osservavano a lungo sia il piede che la mano dell’ammalato, considerandole giustamente – in quanto estremità naturali del corpo – come aree ricche di zone riflesse ma soprattutto come mappature sintetiche dell’intero organismo: in questo senso la Riflessologia Plantare si può annoverare senza indugio tra i trattamenti olistici per eccellenza.

Questo massaggio, che è dunque antichissimo e che proprio per questo non è precisamente databile nella sua fondazione, è stato riproposto in epoca moderna da un chirurgo americano, il dr. William H. Fitzgerald , che desiderava condividerne con il pubblico i notevoli effetti benefici. Oggi questo tipo di trattamento olistico è praticato   in tutto il mondo, dove trova diverse varianti e declinazioni a seconda della cultura di approdo, e viene apprezzato soprattutto per la sua precisione d’analisi energetica unitamente alla sua connotazione non invasiva, oltre che naturalmente per la sua nota efficacia e piacevolezza.